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Interessi anatocistici, commissioni di massimo scoperto, interessi ultralegali, spese forfettarie e valute fittizie irregolarmente applicate, possono produrre un credito di dimensioni spesso inaspettate

Aziende e Privati
  • Toscana Consulting può limitarsi a fornire una relazione peritale che il cliente utilizzerà come meglio crede, magari supportato da propri professionisti.
  • Oppure può essere concordata una consulenza, anche continuativa, instaurando un rapporto di più ampia portata (ad esempio nell’ ambito di procedure fallimentari, di operazioni sul rating bancario, di accesso a nuova finanza, di monitoraggio finanziario tramite tesoreria informatizzata..).
  • Oppure, può essere affidato a Toscana Consulting un mandato gestorio per l’intera posizione.
Nell’ambito del contenzioso bancario si possono presentare casi concreti spesso molto differenti l’uno dall’altro. Per questo Toscana Consulting concorda col cliente la miglior strategia da seguire, ed in base ad essa, individua l’accordo economico più adatto al caso concreto.
Toscana Consulting è in grado di fornire una tutela a 360° del cliente, permettendogli di far valere i propri diritti senza il timore di essere sovrastato da una controparte troppo spesso avvertita come una fortezza inattaccabile.
Toscana Consulting può accettare di finanziare anche al 100% l’intera attività di recupero, trattenendo in caso di esito positivo una percentuale su quanto ottenuto dalle controparti bancarie a titolo di succes fee.
Anomalie finanziarie

Conti correnti

Individuiamo e quantifichiamo l’eventuale indebita applicazione di interessi ultra-legali, anatocismo, commissioni di massimo scoperto e tassi usurari.


Mutui e leasing

Nel caso in cui rileviamo una pattuizione contrattuale di tassi usurai, potrà essere richiesto tutto quanto pagato a titolo di interessi.


Strumenti derivati

Irregolarità contabili, applicazione di costi occulti, violazione degli obblighi informativi, carenza documentale possono comportare la nullità dei contratti derivati, con conseguente diritto a richiedere la restituzione di tutti i differenziali pagati in perdita o i costi occulti applicati. Nel caso di un contratto ancora in essere, può essere una soluzione anche il concordare con la banca la chiusura del contratto derivato senza oneri aggiuntivi (MtM).

Le fasi della procedura

Studio della pratica: valutiamo la documentazione presente presso gli archivi del cliente e forniamo una valutazione preliminare sulla opportunità e convenienza di procedere con un’azione di recupero.

Relazione o perizia contabile: a seconda della strategia che viene concordata col cliente, si procede alla redazione di una relazione peritale (per i c/c, effettuata sugli scalari trimestrali) o di una più approfondita perizia contabile (per i c/c, effettuata sui singoli movimenti bancari), oppure, nel caso di derivati, di una perizia econometrica.

Transazione giudiziale: prima di avviare una azione giudiziale, prendiamo contatti con i referenti degli istituti di credito per valutare l’opportunità di una soluzione bonaria della controversia.

Contenzioso: solo in caso di insuccesso del tentativo stragiudiziale, procediamo con l’instaurazione del contenzioso giudiziario, attraverso uno dei legali di nostra fiducia e di comprovata esperienza, assistito dai nostri periti contabili, che saranno nominati CTP (Consulente Tecnico di Parte) nella causa civile.