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Interessi Ultra Legali

L’art. 1284 cc, titolato “Saggio degli interessi“, al comma 3 testualmente dispone: Gli interessi superiori alla misura legale devono essere determinati per iscritto; altrimenti sono dovuti nella misura legale.

Qualora gli interessi applicati non risultino determinati per iscritto, dunque, occorrerà ricalcolare gli importi realmente dovuti al solo tasso legale.

Il ristorno potrà comportare la restituzione di una alta percentuale di quanto pagato durante tutta la durata del rapporto bancario a titolo di interessi, commissioni e spese.

I contratti di conto corrente bancario fatti firmare dalle banche in data antecendente l’entrata in vigore della legge 154/1992, disponevano:”gli interessi dovuti dal correntista alla banca, salvo patto diverso, si intendono determinati alle condizioni praticate usulamente dalle aziende di credito su piazza e producono a loro volta interessi nella stessa misura“.

In conseguenza della illegittimità della clausola c.d. uso piazza per contrasto con gli artt. 1284, 1418, 1346 e 2697 c.c., per i conti accesi prima del 7 luglio 1992 deve essere applicato l’art. 1284 cc;

ovvero dovranno essere ricalcolati gli interessi dovuti, sostituendo il tasso legale a quello applicato in concreto perché usualmente praticate sulla piazza.

Per i conti accesi dopo il 7 luglio 1992, entrata in vigore della legge 154/1992 (legge sulla trasparenza bancaria), soccorre la disciplina suppletiva predisposta dall’art. 117 TUB (Testo Unico Bancario approvato con D. LGs. 1\9\1993 N° 385). Tale articolo, nel prevedere la invalidità delle clausole di rinvio agli usi, indica i criteri da seguire per l’esatta determinazione del corretto tasso di interesse in assenza di valida pattuizione tra le parti: il tasso nominale minimo e quello massimo dei buoni ordinari del tesoro annuali o di altri titoli similari eventualmente indicati dal Ministro del tesoro, emessi nei dodici mesi precedenti la conclusione del contratto, rispettivamente per le operazioni attive e per quelle passive.

Tale tasso sarà quindi adottato per i riconteggi dei conti correnti conclusi dopo l’ entrata in vigore del T.U.B. N° 385/93 senza una corretta sottoscrizione dei tassi di interesse; e dunque il ristorno anatocistico potrà comportare la restituzione di una buona percentuale di tutti gli oneri trimestralmente addebitati.